Ma quindi st’Australia?

Non ho ancora capito se l’Australia mi piace. Mettiamola così. La congiuntivite è ormai un lontano ricordo e solo adesso riesco a realizzare dove mi trovo, a guardare dal finestrino e meravigliarmi di piccoli dettagli. Cammino per strada senza invocare l’aiuto di un cane guida e riesco ad attraversare le strisce senza rischiare di morire. In Australia i numeri civici sono un miraggio, può capitare di camminare per km e km e di stare col collo girato a sinistra senza giungere alla meta; allora ti fermi, imprechi e inizi a chiedere informazioni. Io lo trovo assurdo. Una leggenda narra che i pedoni vengono multati ma più mi guardo intorno più mi rendo conto che gli australiani non ne siano a conoscenza e mentre io me ne sto lì buona ad attendere il verde vengo travolta da un’orda di gente che se ne infischia. Insomma, per certi versi riesco a sentirmi a casa. La prima volta mi è sembrato di essere a Baghdad salvo poi rendermi conto che no, non ero nel mezzo di una sparatoria, si trattava semplicemente del semaforo che mi invitava ad accelerare il passo.  Nice! Gli australiani so’strani. Gli australiani girano scalzi e più di una volta mi è capitato di vedere ragazzi bellissimi con la pianta dei piedi nera. No, non ci siamo. Qui le uniche scarpe ammesse sono le infradito e chi non ha le infradito è per l’appunto scalzo. Anni della mia adolescenza passati a credere che le infradito sono il male, che la schiena ne risente, bla bla bla, e questi mi girano tranquilli come se stessero camminando sull’ovatta. Contenti voi! I bei vestiti costano tanto ed è per questo che mi capita di vedere gente vestita malissimo e quasi sempre in shorts e canotta (roba che da Target e Kmart costa appena 8/10 dollari). Magri, grassi, adulti, bambini, non fa differenza, la chiappa di fuori è ammessa. Io personalmente mi trovo ad invidiare gambe stupende (e non) perfettamente depilate (sebbene Andrea continui a ripetere che no, non sono depilate, sono bionde e in quanto tali…) in short striminziti mentre cerco di combattere il caldo all’interno dei miei jeans attillati. Inutile dirvi che la percentuale di gente obesa (e quasi sempre di colore) è impressionante, così come quella di gente invalida o semplicemente troppo grassa per poter camminare a piedi. Tutto questo mi rattrista soprattutto quando questa stessa gente ha tra le mani cheeseburger di notevoli dimensioni e bibite super size. I centri commerciali chiudono alle 17.30 (non è fantastico?) e sono immensi, altrettanto immensa è l’area destinata alla ristorazione; ci puoi trovare di tutto, thai, giapponese, tailandese, messicano, pasta, frullati, fast food, donuts. Non sono ancora entrata nell’ottica dollaro/euro e succede che spesso mi ritrovo a convertire i prezzi e a tirare un sospiro di sollievo (ma non sempre!). Due burrito e una bottiglietta d’acqua: 24 dollari. Aiuto! Non mi abituerò mai. Così come non mi abituerò mai al fatto che qui la gente ti chiede sempre ‘come stai?’ pur fregandosene della risposta e tu sei lì che balbetti un ‘fine thanks!’ incerto se chiedere o meno ‘e tu?’. Ovunque tu vada c’è la signorina che ti accoglie per chiederti di cosa hai bisogno (es. in banca) per poi indirizzarti allo sportello giusto. E’ fantastico. Lo è meno quando tu sai già dove andare, sei in pole position ma la signorina ti bracca e la gente dietro di te passa avanti lasciandoti a terminare la fila. WTF? Gli uffici chiudono alle 17:00, incredibile ma vero. ‘Sti ausraliani hanno capito tutto dalla vita.

piscina gratuita h24 a Cairns

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Grazie alla Medicare, le due visite pre e post congiuntivite mi sono costate in totale 30 euro. Qui funziona che paghi l’intero importo della visita e con la ricevuta puoi recarti successivamente in un centro Medicare per vederti rimborsato la metà o anche più. La Medicare dura sei mesi e per rinnovarla devi uscire dall’Australia e rientrare. Il caso vuole che a pochi passi ci sia la Nuova Zelanda.

I supermercati meritano di essere studiati, necessitano di giornate intere passate tra gli scaffali ad ammirare la vasta gamma di prodotti (gli scaffali delle salse battono tutto il resto!) di cui ignoravi l’esistenza. I TimTam, celebri wafer ricoperti e farciti di ogni, hanno interi scaffali dedicati e spesso sono lì che sbavo incerta se cedere o meno alla tentazione. La regola vuole che questi vadano morsi alle due estremità per poi essere usati a mò di cannuccia per tirare su il latte dal bicchiere. Pare che dopo questa procedura si aprano le porte del paradiso. Capite bene che non posso lasciare l’Australia prima di averli provati.

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Banane con condom

La famiglia che ci ospita ha ben 3 frigoriferi e indovinate un po’ di cosa sono pieni? Salse, salse, salse. Piccanti, non piccanti, medio piccanti, dolci, agrodolci, al pesce, alla carne, al cioccolato, allo zucchero, allo zenzero, etc… è impressionante! Ricordo mia madre rispettare alla lettera le indicazioni scritte sulle confezioni ”consumare entro 5 giorni dall’apertura” e minacciarci di non comprare più maionese se l’avessimo dimenticata ancora, da mesi, aperta e in fondo al frigo. Qui il barattolo più fresco avrà 5 mesi. Giorni fa, in uno dei tanti pomeriggi di noia, mi è venuta la geniale idea di sistemare la dispensa della famiglia che ci ospita, oltre che per mettere ordine, per rendermi conto di quali meraviglie potesse nascondere un armadio così grande. E’ stato un pomeriggio interessante al punto che adesso, al supermercato, prima di comprare qualcosa la famiglia mi consulta per sapere se in fondo al tunnel quella data cosa c’è o va comprata. Quando si sono accorti che avevo pulito e messo in ordine tutta la dispensa T. e J. erano increduli ed entusiasti al punto da esordire con ”erano 10anni che non la pulivo”. Non ho fatto fatica a crederle.

Dicevo, non so ancora quanto realmente mi piaccia l’Australia ma mi rendo conto che giudicarla dal Queensland è riduttivo. Dal finestrino è possibile vedere distese infinite di campi di canna da zucchero, cavalli, cavalli, cavalli e poco altro. Siamo in inverno, fa caldissimo e per qualche assurdo motivo le zanzare hanno deciso di accanirsi su di me. Ma accanirsi sul serio, eh! Andrea invece è immune alle loro attenzioni ma udite udite, si è beccato la congiuntivite. Passo le giornate a sentirmi in colpa e a sperare che non diventi ingestibile come lo è stata la mia. La guida a sinistra ti da’ quell’adrenalina che svanisce man mano che diventa un abitudine consolidata e i pick-up che ti sfrecciano accanto diventano la norma. Rispettiamo tutti i limiti di velocità perché quei le multe non scherzano.

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Sugar canes. Everywere.

Una domanda che mi faccio spesso è: chi è stato quel genio che ha inventato la presa australiana? Non sarebbe stata meglio una telefonata in Europa prima di dare l’ok alla produzione delle suddette? No. Dannazione!

Fare una fotocopia a Cairns può rivelarsi un’esperienza degna di nota, alla modica cifra di un dollaro puoi vederti stampata la tua agognata fotocopia in b/n. Ingoi il boccone e paghi. Tre fotocopie, tre dollari. Semplice no? Qualche giorno fa avevamo bisogno di stampare dei file a Gordonvale e dopo aver chiesto informazioni a due ragazze intente a divorare il loro cheeseburger queste ci indicano una biblioteca non troppo distante. Entriamo ma ci viene detto che per avere accesso ai pc e che per stampare un file a 50 cent each era necessario avere la tessera Member e quindi essere residenti; ”noi non siamo residenti” ”poco male, per usare i pc sono 5 dollari, per stampare 0,50 cent each” ”ehm, grazie e arrivederci”. Ritorniamo dalle ragazze per chiedere di indicarci un altro posto cheap e queste vedendoci affranti si offrono di accompagnarci e di prestarci la loro tessera Member. Io ero lì che dicevo ad Andrea ”ma davvero? cioè questa si scomoda per fare un piacere a due sconosciuti?”. Ripongono il loro panino nella busta e ci accompagnano. A momenti mi inginocchiavo per ringraziarla. Cosa non si farebbe per risparmiare 5 fottuti dollari.

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14 pensieri su “Ma quindi st’Australia?

  1. Anche in un altro blog di una coppia appena trasferita in Australia, a Melbourne, ho letto che i centri Commerc. chiudono alle 17, per noi sarebbe un sogno, infatti chiudiamo sempre alle 22!!!!
    Mi sa che, come in US, anche qui non amano molto cucinare e consumano fuori casa i pranzi oppure acquistano piatti pronti inondandoli di salse…. Io non ce la posso fare, odio qualsiasi tipo di salsa.
    I Tim Tam mi incuriosiscono…

    • Ci sono parecchi video dimostrativi sui timtam, pare sia proprio necessario provarli :)

      Un sogno sì, ho pensato subito a te infatti! Questa famiglia cucina a cena e a pranzo essendo a lavoro si porta il tupperware con gli avanzi ;)

  2. Ma lo sai che a Melbourne non ho visto grandi obesi?
    Solamente una signora di una certa eta’ che era veramente over-size ed un’altra al supermercato che si muoveva con il carrellino elettrico di cortesia.
    Ma NIENTE rispetto a cio’ che mi aspettavo! :)
    Forse dalle tue parti magnano di piu’… :D

    • Io sì impressionante :( hanno quasi tutti i piedi gonfi e le gambe enormi :( esatto in giro col carrellino e si destreggiano perfettamente tra gli scaffali a comprare vestiti!

  3. Cara, quello che scrivi è fenomenale. Attendiamo altre news, ovviamente…
    Per le salse sono come tutti i popoli anglofoni del pianeta, non sanno mangiare senza mettere dressing di qui e di là… le banane condom sono uno spettacolo e voglio saperne di più…
    per il resto andate così che siete forti!

    • Questo sì, solo che non vedo il senso di aprire venti salse diverse contemporaneamente e lasciarle in frigo per mesi (a maggior ragione che loro a pranzo non ci sono mai e i figli vanno a noodles istantanei e uova sode…)

      Delle banane ho spiegato sopra, a Tiziana ;)

  4. Ma che strano che da voi i centri commercial chiudono alle 5. Qui a Sydney e anche ad Adelaide stavano aperti anche fino alle 10! Si vede che dipende proprio da posto a posto! E non puoi assolutamente farti mancare i Tim Tams nel latte: esperienza da nirvana! :) E, ultima cosa, per le visite mediche ti conviene cercare dottori che facciano il “bulk billing”, cioè non paghi niente al momento e sono poi loro che fatturano a Medicare! Buona continuazione!!!!

    • Ma io pago metà visita, così facendo non pagherei proprio nulla o prenderebbero dalla carta direttamente la metà, in seguito?

      Se non erro solo sabato e domenica sono aperti fino a tardi, o almeno solo il supermercato all’interno dell’ipermercato (e qui l’inc*lata!)

  5. Tantissime sensazioni simili appena arrivata negli States!!! Tranne gli short e canotta data la nostra temperatura!
    Qui i cc chiudono più tardi ma i negozi la domenica alle 5 e i cc alle 7. Ma a che ora aprono la mattina?

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