Appartamento #107

Vi scrivo da Melburne. Qualche anno fa FB mi chiedeva di riempire lo spazio inerente alla citta` in cui vivevo e io, senza alcuna ragione precisa, senza averla neppure mai cercata sulla cartina, digitavo – per gioco – Melbourne. Quando ero poco piu` che una ragazzina sognavo di andare in un posto lontano lontano e senza alcun dubbio pensavo all’Australia, certa che tanto non sarebbe mai successo. Poi cambiavo idea e sognavo le Maldive ma questa e` un’altra storia. Ed ora eccomi qua, a Melbourne dopo undici mesi trascorsi in Australia (nove ufficiali se togliamo la Thailandia e la Nuova Zelanda).

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Ceniamo con questa discreta vista

Io odio il traffico e odio i semafori, mi sembra sempre di star sprecando attimi preziosi della mia vita (…) quindi succede che mi incazzo e rimpiango le cittadine rurali poi pero` rinsavisco e mi dico Bella Melbourne, bellissima. Cosi` pulita e lineare, ordinata e neppure troppo caotica. I primi giorni li abbiamo passati a girare in lungo e in largo alla ricerca dell’appartamento perfetto. Non e` stato affatto semplice ma mi sento di darvi un consiglio della serie senoncifossiocomefarestecomeno: diffidate dagli annunci patinati e dalle foto perfette. Ci sono state un paio di volte in cui volevo scappare l’attimo dopo aver superato l’uscio. Qui in Australia hanno quella strana malattia che li porta a preferire la moquette, sempre, ovunque; la peggiore e` quella bianca che guarda un po’ e` diventata grigia e quella a trama quadrata con tutte le briciole ben accampate da secoli nelle fessure e che neppure il piu` potente aspirapolvere riuscira` a portar via. Qui in Australia puo` capitare che le stanze abbiano il bagno privato ma che entrambi siano sprovvisti di finestra. Vogliamo parlare del fatto che in Australia non sanno neppure cosa sia un termosifone? A loro basta girare scalzi, vestiti pesanti e con la doppia coperta sul letto. Follia. Quindi tu vedi queste foto perfette, ti fai i km a piedi per andare a vedere l’appartamento di persona e scopri che il proprietario e` quasi sicuramente cinese (talvolta indiano ma e` raro) e che perfino il pianerottolo puzza di fritto. Uovo fritto, per la precisione.

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Area barbeque a disposizione di tutti.

Grattacieli meravigliosi, hall che lascia presagire una certa predilezione per il lusso, ascensori grandi quanto una casa, pianerottoli che sembrano alberghi (neppure una piantina o uno zerbino?), e` fatta ti dici, poi entri e scopri che le camere da letto sono due con quattro persone ciascuna, i bagni fatiscenti, che in cucina potrebbero non esserci forchette ma solo bacchette, che non c’e` il forno ma solo il microonde. Puo` capitare che a catturare la tua attenzione sia un tendone da circo allestito nella living room (che dico io, ci sara` un motivo se si chiama cosi`?) e quando chiedi spiegazioni ti venga risposto ”sul divano ci vive un’altra persona, la tenda e` per la privacy”. Scappare, scappare a gambe levate proprio. Potrei aggiungere le stanze senza armadio, i bagni senza piatto doccia, lo sporco, sporco ovunque, cucine che sembrano sgabuzzini, ecc. E mica vi parlo di appartamenti economici eh, sia chiaro.

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Campo da tennis al terzo piano.

Alla fine ce l’abbiamo fatta, abbiamo varcato la soglia e ci sembrava di esserci catapultati in un catalogo ikea. Nessun cadavere sul divano, area comune splendente e ordinata (scarpiera all’ingresso compresa), coinquilini: due, bagni: due, camera da letto minimal e pulita (meno cose vedo meno tempo perdo a pulire, no?), piscina, palestra, area relax, lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice perche` ve l’ho detto, no? Quest’ultimo mese mi devo rilassare HAHA. La vista non e` quella che sognavamo ma non abbiamo avuto scelta. Siamo a 500 metri dal cbd e vicini alla free tram zone (quanto e` figa sta cosa che a Melborne puoi girare il centro in tram senza pagare il biglietto?), parcheggio gratuito e al coperto compreso. Andrea e` in piena crisi d’astinenza da frullatore ma per il resto non ci manca nulla e fidatevi che dopo sette giorni di sandwich e poco altro non vedevamo l’ora di mettere le mani in pasta e riempire il frigo di frutta e verdura.

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Swimming pool con palestra annessa.

Se vivi al decimo piano hai un sensore alla chiave – lo stesso che ti consente di accedere al building, se no desisti – che ti permette di usare l’ascensore ma non puoi mica andare al settimo o al ventunesimo piano. Sto sensore lo devi usare per tutto, per varcare la porta del parcheggio, quella delle cassette della posta, quella delle facilities e mio malgrado ho scoperto che serve anche per gettare la spazzatura. Ve lo racconto. Secondo giorno, Andrea era ai fornelli sovrappensiero e io decido di andare a buttare la spazzatura, glielo dico seppur convinta che non mi avesse sentito. Apro la porta, la chiudo e mi dirigo in fondo al pianerottolo. C’e` una porta con su scritto ‘garbage’ e noto che si apre senza il sensore quindi non torno indietro a prendere la chiave. Apro la porta, questa si chiude alle mie spalle, getto la spazzatura, mi volto e panico. Il sensore malefico e` rosso e la porta e` bloccata, mi guardo intorno in quei due metri quadrati e non c’e` possibilita` d’uscita. Sono le dieci di sera e sono bloccata li` dentro e inizio ad urlare il nome di Andrea sperando che nel frattempo si sia accorto della mia assenza, che mi senta (impossibile!), che abbia sentito cosa stavo andando a fare e dove (impossibile!), che qualcuno venga a gettare la spazzatura (probabile!) e mi salvi. Passano dieci minuti in cui continuavo ad urlare help! alternato ad Andreacazzodoveminchiasei! bussando alla porta come una forsennata. La porta si apre proprio quando stavo per perdere la speranza e mi ritrovo a fare la figura dell’idiota appena arrivata con un tizio visibilmente provato dalle mie urla. Furiosa entro in casa e trovo Andrea che si era accorto da appena un minuto della mia assenza (lo chiameremo amore), che non aveva minimamente sentito che uscivo (cosa vi avevo detto?), che si era messo a cercarmi in casa perche` convinto che stessi giocando a nascondino come mio solito (ebbene si` ho questa strana perversione io!). La conoscete la storia di al lupo al lupo, si`?

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Camera da letto

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Sala da pranzo

L’appartamento e` nuovo quindi le pareti sono spoglie, non vi nego che mi piacerebbero delle stampe a personalizzare la stanza (devo infatti trattenermi dal comprarle ogni volta che ne vedo una) ma in fondo un mese passa in fretta ed entrare in uno spazio ordinato senza distrazioni fa il suo effetto. Con noi vive uno studente di giurisprudenza, e` canadese e gira perennemente in bermuda e infradito. Tu sei li` con la felpa, i pantaloni pesanti, le calze lunghe e vorresti tanto dei guanti e lui e` li` tranquillo che tracanna soda in tenuta estiva. Up for you, mate! Si nutre di pizze d’asporto ed e` praticamente invisibile. L’altra coinquilina e` una ragazza indonesiana/cinese lavora sette giorni su sette, esce la mattina presto e torna la sera tardi, ha una predilezione per i cibi che contengono ananas cotto al forno quindi succede che la mattina mi sveglio e se sento puzza di ananas (fidatevi, non e` profumo) vuol dire che e` tornata a casa.

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12 pensieri su “Appartamento #107

  1. Stupendo! Ma che lo dico a fare ogni tuo post è così!
    Tutto sommato vi è andata bene, tranne per la puzza di fritto e di ananas, e la drammatica disavventura per la spazzatura.
    E’ un piacere leggerti, alla prossima! :)

    • Magari fosse stato un caso isolato. Lo fanno per intascare l’affitto da una persona in più che si “accontenta” di dormire su un divano” pur di pagare meno. Non so come facciano e come lo permettano… assurdo!

  2. Gli accampati sul divano in salone ce li ho avuti anche io in varie case, anche in questa dove vivo ora ma 7 anni fa, quando non ero io a decidere TUTTO, Ma per curiosità, la magione quanto costa?

    • La nostra stanza 1700$ circa per un mese.

      Ma come si fa a vivere sul divano? Ok io ci dormirei senza problemi ma intendo proprio a non sentirsi a disagio, rumori, luce ecc…mah!

  3. Ciao!!! Ho iniziato a seguirti da ieri, e mi sono fatta una full immersion di tutti i tuoi articoli!!! Complimenti!!! :)))

    • io a Forlì e non ho mai visto niente di simile probabilmente perché a Forlì non sono ancora così disperati ;)

      Gildan, in ritardo ma alla fine ti ho risposto al commento sul licenziamento in fabbrica. Non so se l’hai letto :) ciaoo

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