Tentativo #34

Signori e signore forse ci siamo. Sono mesi che mi faccio coraggio e parto: rispolvero la bozza ormai finita nel dimenticatoio, faccio un respiro profondo, pacca di incoraggiamento, inizio a ticchettare qualcosa ma poi accade. Giuro. Iniziano a susseguirsi nella mente una serie di spiacevoli frame, a mo di flash – quello multiscatto, per intenderci – e decido che a quanto pare non e` ancora arrivato il momento di parlarvene, di frantumare l’immagine di Lara Croft che vi siete fatti di me in questo anno australiano. Tuttavia sento di avere una sorta di dovere morale – uella` paroloni – nei vostri confronti. Mettetevi comodi. Riassumo per i piu` svogliati, per quelli che hanno il gas acceso, la tinta sui capelli che inizia a bruciare la cute, quelli che il semaforo e` verde, il pannolino e` da cambiare, quelli alle prese con l’ennesimo calzino spaiato, parleremo di malumore e capelli bianchi, insomma: Thailandia. Quanti mesi sono passati? Sette se non erro ma cari i miei thailandesi io mi sono segnata tutto col terrore di dimenticare qualcosa e invece stai a vedere che certe cose ti restano cosi` impresse che tu sei bella li` a costruirti ricordi su ricordi ma c’e` sempre quella lucina rossa che lampeggia accanto al cassettino della memoria che ha per l’appunto l’etichetta made in Thailand. Va letto tutto d’un fiato si`, giusto per farvi entrare nel mood.

Io lo so che nei vostri sogni idilliaci vi immaginate con i piedi a mollo nell’acqua cristallina, la sabbia bianca finissima che vi solletica i polpacci, il cocco fresco e dissetante, la cannuccia e pure l’ombrellino, il rumore delle onde che si infrangono leggere sulla riva, gli usignoli a fare da sottofondo con venti minuti di pausa tra un intermezzo e l’altro giusto perche` a ‘na certa rompono i coglioni pure loro. Ci siamo? E` cosi` che vi immaginate, si`? Ora facciamo che per mettere i piedi a mollo dovrete camminare una decina di metri, scansare centinaia di barche, scegliere quel pezzo di mare che fa per voi, fare il morto ma venire resuscitate due secondi dopo perche` guarda caso una delle cento barche deve prendere il largo. Cosi` per tutta la durata della vacanza. Uno dice ‘vabbe facciamo che il morto lo faccio ad Ostia e fanculo, mi godo una bella passeggiata sulla battigia’. No. Non puoi. Quello che senti neppure troppo in lontananza non e` un disco rotto, NO. Girati, guarda meglio. E’ un autoctono che alla modica cifra di millemila bath ti propina un giro in barca e non ti molla fino a che non fai il gesto dell’ombrello – non prima di averglielo spiegato, almeno. Cosi` per tutta la durata della vacanza. Hanno i radar, tu cammini in punta di piedi, trattieni il respiro, sei paonazza in volto ma niente, appena percepiscono una forma di vita umana partono con la cantilena a centoventi decibel: taxi booo(a)t, taxiiii taxiiii, taxiiii boooo(a)t. Il primo giorno declini, pensi ‘poverini di qualcosa devono pur campare’, poverini stocazzo. Il secondo giorno contratti invano e maledici tutti quelli che ‘la thailandia e` economica, puoi contrattare tutto’, contratti stocazzo. Il terzo giorno ti rassegni e cerchi di raggiungere, senza successo, lo zen. Credetemi, dal quarto giorno in poi iniziano a drizzarti i capelli. Assilanti, bugiardi (non vi fidate mai delle informazioni che vi danno) e maleducati a livelli assurdi. Ho perso il conto di tutte le volte che ho dovuto farmi violenza per cercare di evitarli senza imprecare, mandavo avanti Andrea a mo di scudo.

DSCN1250

Ogni mattina un tassista si sveglia e sa che deve correre piu` veloce del tuo sesto senso. Gli stronzi li riconosci subito. Concordi il prezzo, sali, gli dici per l’ennesima volta la destinazione – passano dieci minuti prima che riemergano dal sonno comatoso, rifanno il collegamento Pianeta Terra-Thailandia-Bangkok-anno 2014-Strada tal dei tali – ma non e` detto che ci arrivi. I piu` furbi ti fanno scendere un km prima. Tu sei li` col navigatore che spieghi ‘no guardi, la destinazione e` giusto un pelino piu` lontano’ e loro niente, stizziti ti urlano di scendere. Urlano, capite? Alla faccia del customer care. I maledetti pure li riconosci subito, sono quelli che con le scuse piu` assurde spengono il taxi meter o addirittura lo coprono col cappello ignari del fatto che la tua angolazione ti permette benissimo distinguere un 80 sul display dai 120 bath richiesti da lui a voce. Capite? Pensavano di farmi fessa. HAHA

DSCN1408

Primo giorno: usciamo dalla metropolitana freschi di volo e adocchiamo quello che sembrava essere un info point. Siamo a Bangkok, dicono che qui tutti sorridono. Benissimo, questi pero` non sorridono e ci indicano seppur di malavoglia la fermata richiesta. Passano dieci minuti e arriva il primo tizio che con fare amichevole ci chiede dove andiamo, cosa facciamo, se abbiamo due reni e cosi` via ma sorpresa delle sorprese ci dice che no, ci hanno preso in giro, non e` quella la fermata ma niente panico il caso vuole che tra poco arrivera` un amico suo che per millemila bath ci puo` portare a destinazione. Guardo Andrea e scelgo di riporre tutta la mia fiducia nella scritta info point per cui decido che il tizio che ci vuole fregare e` quello difronte a noi. Passano altri dieci minuti, dell’autobus neppure l’ombra, si sta facendo notte e un altro tizio ci dice che stiamo attendendo inutilmente. Saliamo su un taxi che dopo mille scuse – del tipo piove, avete due gambe ciascuno, uno zaino e chissa` che altro – e millemila bath ci porta a destinazione. Come primo impatto non e` male, eh? Scopriremo piu` tardi che quello e` il classico teatrino messo in atto per non farti prendere i mezzi pubblici e finanziare l’amico samaritano.

I thailandesi sorridono e` vero ma non e` mai un sorriso disinteressato. Diffidate, sempre. Tu sei li` che ti perdi nei profumi (?!), nei colori, cammini beata, sorridi alla vita e questi ti braccano, letteralmente. Decidi di essere carina, d’altronde il tizio che hai casualmente incontrato ti ha solo chiesto da dove vieni e dove stai andando. Tu stai andando al Tempio X ma lui sa che guarda caso quel tempio e` chiuso, tira dalla tasca una bella mappa studiata e sottolineata e inizia il teatrino. Vai al Tempio Y ti dice lui, ci sta l’amico suo che ti puo` accompagnare. Avete capito, no?

Questi solo solo alcuni esempi. Immaginate di passare un mese sempre in allerta, con i barcaroli insistenti nelle orecchie tutto il tempo, a scansare i venditori assillanti, a contrattare, a spiegare che i prezzi esposti nel menu fuori guarda caso non sono gli stessi di quelli sulla ricevuta e sul menu al tavolo (sta a voi farvi furbi), ad aspettare che le escursioni inizino con ritardi inspiegabili. Compri la frutta e ti alzano il prezzo aggiungendo kg fittizi, compri i frullati e il 90% e` ghiaccio. Io non lo so come fate a mangiare carne e pesce quando andate in questi posti, ho visto cose che voi umani. Pad thai, massan e green curry forevah. Ciao signora deliziosa di Koh Samui, ti amo ancora!

DSCN1177

Ricordo che l’ultimo giorno, stremati dal caldo e dal peso degli zaini decidemmo di sederci sul marciapiede di una strada qualsiasi ad attendere l’autobus, tempo due minuti arrivo` un tizio preceduto al solito dalla sua voce squillante: taaaaxiiii, taxi boooo(a)t. Sorridiamo, declino, mostro il biglietto gia` fatto e questo di tutta risposta ci urla di alzarci e andarcene. Non siamo degni di poggiare il deretano sul marciapiede, ve la faccio breve. Cosi` ha deciso lui. Il marciapiede e` tuo, seriously?

Personale degli alberghi di una maleducazione inimmaginabile, colazioni al limite della fame comprese nel prezzo (e non parlo di hotel di terza classe), l’amico dell’amico che ti puo` portare da una parte all’altra dell’isola a prezzi assurdi e cosi` via. Una mattina ci rechiamo alla reception per il check out e per prenotare ulteriori due giorni, la Tizia appena svegliata e visibilmente infastidita dalla nostra richiesta (?!) ci dice che ha da andare a fare la spesa e ci indica la porta. Noi allibiti e con un traghetto in partenza prendiamo la porta non prima di aver pensato di star sognando.

Posso capire tutto, compresa la storia che la Thailandia e` un paese del secondo mondo bla bla bla ma io una maleducazione del genere non l’ho mai vista, stentavo perfino a crederci e non poche volte ho pensato che non ne valesse la pena di restare perche` le cose si facevano via via piu` insostenibili. Spirito di adattamento un corno, in Thailandia serve ben altro. Non e` stata una vacanza, e` stata un incubo. Prenotare le escursioni, riconoscere i furbetti, salire sui traghetti, vedersi le valigie sbattute senza alcuna premura, spiagge sempre affollate dalle barche, siringhe (ebbene si`) e sporcizia varia tra la sabbia, pagare sempre e per cose assurde ecc

DSCN1539

Ci tengo a precisare che la Thailandia l’abbiamo girata in lungo e in largo, non privilegiando esclusivamente le zone turistiche (anzi!) – questo prima che voi diciate ‘eh ma cosa ti aspettavi’. Fortunatamente ho dei ricordi meravigliosi legati al cibo, alla natura (trovate tutte le foto sul mio profilo instagram), a persone dolcissime e sorridenti che ci hanno dato informazioni reali e utilissime ma ragazzi miei, che fatica e` stata. Questi e tanti altri (li ho omessi per non spaventarvi troppo) sono i motivi per cui alla domanda ”allora? quando ci parli della Thailandia?” non vi ho mai risposto.

Annunci

20 pensieri su “Tentativo #34

    • Due coppie di amici ci sono andate dopo di noi e hanno confermato lo stress :) la natura e il cibo meritano tantissimo, e` un vero peccato ma non e` la vacanza ideale per rilassarsi!

  1. …mamma mia…che cose assurde!!! Già mi fa paura dai vari film che ho visto… :P Non è nella mia lista delle vacanze da fare, e non credo lo sarà!!! ;)

  2. Penso che molti aspetti che hai trovato in Tailandia siano comuni a molti paesi poveri che vivono di turismo. Ho avuto esperienze simili in Vietnam, Tunisia ed Egitto… Detto questo, di sicuro non aiutano a rilassarsi e a divertirsi

    • Proprio perche` vivono di turismo dovrebbero capire come comportarsi, se voglio prendere una barca la prendo senza che mi assilli in continuazione e pedi
      nandomi. Io ho visto malcontento generale :)

  3. Stavo giusto pensando alla Thailandia come prossima meta… ^_^
    Pensavo che le situazioni che descrivi si limitassero a Bangkok e alle località più turistiche.
    Forse sono stata fortunata, ma in Vietnam o in Cina non mi è mai successo niente del genere. Anzi, più mi allontanavo dai posti turistici e più la gente si faceva in quattro per aiutarmi.

    • Una mia amica ha girato tanto (Malesia, Vietnam, Thailandia, India ecc) e ha salvato di poco solo l’Indonesia ;) credimi che non si tratta di essere esigenti, non ho preteso chissa` che ma solo educazione!

  4. A differenza di Simona, che mi ha segnalato il tuo post, la Thailandia E’ la mia prossima meta… Terrò a mente quello che hai scritto, sperando di non rischiare la crisi isterica quotidiana! :)

  5. Oddio, dopo aver visto le foto sognavo Thailandia, ora dopo aver letto questo post non lo so … c’è un’altra blogger che ci vive, ma viverci probabilmente è diverso. Come essere di Roma e andarci come turista e allora mica è tanto diversa da quello che descrivi mi sa … vabbè, il mondo è grande, me ne mancano ancora tanti pezzi, magari per ora allora ne scelgo un altro …

    • Federica, leggo il suo blog :) anche un ragazzo che conosciamo entrambe ci vive e conferma ;)

      Se proprio vuoi vedere la Thailandia io consiglio le tre isole Koh Tao, Samui e Phangan. E tanta camomilla ;)

  6. io sono stata in thailandia, due anni di fila e poi Laos. Non ho mai avuto i problemi che descrivi tu. Nessun taxista insistete (chiedono ma se dici di no ti lasciano subito in pace, dovresti vedere il marocco per capire che cosa sia l’insistenza). Quest’anno andrò in Vietnam.
    Sinceramente è la prima volta che sento una testimonianza tanto negativa. Forse semplicemente non è il tuo posto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...