My blossom flower

Vi scrivo.

In fabbrica sono una creatura mitologica, si e` diffusa la voce che io sono quella che non chiede mai il giorno libero. Se solo non avessi una reputazione da mantenere batterei i piedi in terra e piangerei quando ci comunicano che non c’e` produzione/piove, tuttavia il mio disappunto e` noto a tutti e fortunatamente non accade cosi` spesso.

Sono andata a provare le scarpe antinfortunistiche con l’unica certezza che avrei ripreso il modello dell’anno scorso seppur non ricordandomi quale fosse. Dopo un paio di tentativi le ho trovate e a momenti mi commuovevo. Parevo Cenerentola, mi calzavano alla perfezione. Ho infilato il piede, ho risentito la stessa sensazione del primo giorno e mi sono passati a mo di flashback rapidissimi 87 giorni tra scazzi e euforia. Scarpe e badge alla mano: le cose si erano sistemate, avremmo ripreso coi turni di notte nell’area pomodori. Bingo! Ho dubitato per un attimo che il massimo della gioia fosse una banale vincita alla lotteria. Eravamo felici come poche persone al mondo e lo siamo tuttora dopo 48 lunghe notti.

27 Gennaio. Sarei entrata saltellando – se non fosse per la reputazione di cui sopra – e infatti la prima persona che ho incrociato all’ingresso della fabbrica e` stata Trevor. Avevo un sorriso che saro` sembrata pazza agli occhi degli altri e il suo sguardo compiaciuto la diceva lunga. Avevo il cuore a mille all’idea di ritrovare tutti, perche` se a voi tutto questo puo` sembrare esagerato io sento il bisogno di ricordarvi che l’esperienza dell’anno scorso per me ha significato tanto. Ho conosciuto persone meravigliose, qualche stronzo a fare da contorno, riso per la maggior parte del tempo e pianto quando la stagione e` finita. Sono stata bene, mi sono sentita apprezzata per il lavoro svolto, ho condiviso ore e ore con una team formidabile, mentre alcuni pian piano andavano via perche` lo consideravano un lavoro di m. Probabilmente non rientra tra i lavori piu` appaganti al mondo ma chissenefrega, sono in Australia!

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La nostra area ha cambiato sede e quindi ci e` stato mostrato tutto da capo, tra gli sguardi di chi era gia` li` da giorni e non sorrideva (haha!). Ho rivisto Paula che visibilmente sorpresa e con una mano alla bocca mi ha abbracciata esclamando ”hello my blossom flower!”. Volavo ad un metro da terra. Janet mi ha stretta forte dandomi il bentornata e cosi` e` stato per Mitch, Peter, Karen, Kevin, Jodie e tutti gli altri. Alcuni non sono tornati e mi sorprendo ancora quando qualcuno che l’anno scorso lavorava nel day shift (e che quindi incrociavo solo alle 7am strisciando il badge per andar via) mi riconosce e mi saluta chiedendomi se preferisco questa sede o l’altra.

Avevo detto a Trevor che quest’anno qualsiasi lavoro mi sarebbe andato bene, che per me ed Andrea l’importante sarebbe stato essere messi in lista e iniziare. Dicevo, dopo il giro di ricognizione e con il terrore per non aver visto da nessuna parte il mio vecchio macchinario mi presento a Kris, la nuova supervisor, che senza troppi convenevoli mi passa un grembiule indicando un rullo in cima alla scalinata. Panico. Il grembiule era proprio quello che non volevo. Fanculo, mi sono detta, sono alla linea che smista e controlla i pomodori che arrivano solo successivamente ai macchinari. Dov’e` il mio macchinario?! Rivoglio il mio macchinario. Sigh.

Le prime ore sono passate senza sapere dove fosse stato assegnato Andrea e cercando di autoconvincermi con frasi del tipo ”ringrazia di avere un lavoro”, ”sara` terribile solo se sarai tu a considerarlo tale” e altre stronzate che mi fanno ridere tutt’ora :) Sono passate otto ore e seppur coi polsi doloranti (sono delicata io!) e le vesciche ai piedi ho rassicurato Andrea che era gia` pronto a vedermi mollare (muhahah). Col caxxo che mollo.

Il giorno seguente le cose hanno preso una piega inaspettata. Ormai rassegnata al grembiule e tra centinaia di foglie e pomodori acerbi da scartare, sorrido amaramente a Robyn, il boss, che mi chiede se l’anno scorso ero l’addetta al macchinario delle lattine. Le saro` sembrata una disperata. Ricordo che mi si e` quasi annebbiata la vista quando mi ha comunicato che l’indomani non avrei piu` avuto bisogno del grembiule.

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2 pensieri su “My blossom flower

  1. La sola certezza di rimanere tra i Canguri… Non ha prezzo. God bless you, dear friend, your perseverance, your desire to make a future in the land of kangaroos, I hope with all my heart. What I wanted to do fifty years ago, and I did not do for the love of Mom and Dad, and a cupid sprouting, and still now I regret it, (not for Amorino, which has become the companion of life “happily” and yet the story continues after 46 years, though! In the long road some time without causing any damage though, there was). Even more so today, we are looking at the reality of this our unfortunate country, where the smart ones have gnawed for good. I wish you luck, you deserve it. A hug, a grandfather who is so fond of his grandchildren around the world. PS. I relied on Google Traslate, is much more trendy, I hope good.

  2. Certezza di voler stare qui temporanemente e vivere con entusiasmo qualsiasi esperienza :) Sono stati proprio i futuri ed eventuali rimpianti a convincermi a partire di nuovo! All the best for you and Amorino :) google translate save my life everyday haha

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