404 – place not found.

Vi scrivo da Tabulam mentre fuori piove.

Com’e` che siamo finiti in un altro stato? Facile, abbiamo guidato per 1700km e salutato definitivamente il Queensland per fare il nostro ingresso nel New South Wales (qui una rappresentazione dell’Australia for dummies). Nessun tappeto rosso, il benvenuto ci e` stato dato dalla nebbia di prima mattina e dai sei gradi in meno sufficienti a farci rimpiangere shorts e infradito.

Avremmo potuto lavorare nella farm di pomodori a Bowen fino a Novembre. Avremmo. Potuto. Dopo due mesi pero` ci siamo ritrovati a fare i conti con la noia: Andrea era stufo di passare ore a spostare scatole, io di controllare i pomodori secondo le indicazioni che ci venivano date giornalmente (immaginate quindi di dover resettare il cervello a giorni alterni o a seconda dell’umore del Sergente).

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La disorganizzazione generale dei supervisors faceva sì che spesso tornassimo a casa tristi o incazzati per questo o quell’altro motivo; quindi, ormai convinti, abbiamo dato il nostro preavviso appena due giorni prima di lasciare la città. I nostri colleghi erano stupiti, pur comprendendone le ragioni (qualcuno ci ha perfino confessato che se avesse potuto avrebbe fatto lo stesso!). Non abbiamo cercato un altro lavoro nella stessa città, perché , come ormai avrete capito, non ci piace trascorrere troppo tempo nello stesso posto e l’Australia per questo è perfetta. Tuttavia, per quanto entusiasmante questo possa essere, ha i suoi risvolti negativi. Salutare ogni volta i nostri colleghi è la parte che ci piace meno. E` sempre così, realizzare che potrebbe essere l’ultima volta che li vedo mi fa commuovere già qualche giorno prima.

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Stella, Federica, Aileen, Katrina, Kerry, Marino e Browney hanno fatto sì che questi mesi scorressero veloci, trovando sempre un pretesto per ridere a crepapelle e cantare in sincro le peggiori hit italiane e non. Non puoi essere triste per troppo tempo con dei colleghi cosi`. Già mi manca salutare Katrina con ”I guess you missed me yesterday”, fischiettarle la sigla di Popeye che tanto odia, spettegolare tra un cazziatone e l’altro, ripetere gli slang australiani con Aileen che mi teneva da parte i pomodori di forma strana regalandomene di tanto in tanto uno a forma di cuore, (“I have a gift for you”). Mi mancheranno Browney, con i suoi tomatoes glasses speciali, che non mangia pomodori da anni tanta è la nausea che prova per quel lavoro e Kerry, la supervisor più ganza d’Australia (molto amica, poco supervisor).

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Stella e Federica meriterebbero un post a parte, ma già sanno quanto voglio bene loro; per cui la nostra telefonata settimanale di aggiornamento non ce la toglie nessuno.

Ricapitolando, siamo finiti in questo villaggio rurale di 200 anime a raccogliere mirtilli dopo qualche giorno dal nostro arrivo. Il freddo delle prime ore del mattino svanisce verso le 10 per cui immaginate la nostra gioia quando ci siamo resi conto che avremmo potuto ancora indossare pantaloncini e maglietta almeno fino al tramonto. Perfetto, no? La ricerca di alloggio non è stata facile o meglio, lo sarebbe stata se avessimo voluto campeggiare in tenda, dividere la stanza con altre 6 persone in ostello o perfino vivere come i primitivi nel bush (con l’aggravante dell’assenza di segnale mobile). Posso adattarmi a tutto – ahahah – dal momento che il camping mi piace, ma… a piccole dosi e soprattutto non nella stagione invernale. Superato quindi lo shock iniziale nel vedere la nostra lista di alloggi disponibili esaurirsi minuto dopo minuto, abbiamo – con una botta di Qulo non indifferente – trovato un appartamento old style tutto per noi ad un prezzo più basso di un posto letto in ostello. Non e` adorabile la nostra cucina?

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Bella la collina eh, per carità, la mattina c’è un freddo che ti gela i gomiti e l’odore dei pini a fare da cornice, ma tutto sommato penso che sopravviveremo felici anche questa volta. Dicevo, 200 anime scarse. Al momento ci siamo noi, ancora più belli del solito, il garzone dell’alimentari abbruttito dalla noia, il prete dinoccolato con la sua piccola schiera di seguaci ottantenni, il barista del pub che mostra fiero tutti i segni del tempo che scorre lento e qualche timido superstite che ancora si domanda confuso “che minchia ci faccio qui?”. Mancano solo i leocorni :)

If you don’t like where you are, MOVE. You’re not a tree – Jim Rohn.

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7 pensieri su “404 – place not found.

  1. Mi fai sempre morir dal ridere! Sono sempre molto stupita delle vostre botte di FORTUNA. Vedi che alla fine l’Australia vuole bene a tutti se la si tratta bene!?
    Sono contenta che siate finiti tra i mirtilli e abbiate lasciato i pomodori…il cambiamento fa sempre bene quando ci si ritrova a morire nella routine!
    Ma io voglio più foto dei mirtilli! e della vostra dimora e dell’intorno e anche del prete… :D

    • Elena cara, te le mando le foto se vuoi (nel post una mi sembrava sufficiente) :) abbiamo avuto delle fortune non indifferenti si` ma solo perche` Andrea e` dotato di radar speciali e sa a chi chiedere e dove cercare (mentre la gente si limita ai gruppi fb e gumtree) eheh
      Sappiamo del prete infatti, proprio perche` ci siamo intrufolati in chiesa per chiedere se sapessero di qualcuno che affittava stanze (letta cosi` fa ridere ma giuro che eravamo non poco avviliti) :p

      Qui posso scriverlo, nel post ci stava male ma…mi ero proprio rotta i coglio** di quei pomodori!
      Le foto dei mirtilli nel prossimo post (mirtilli e supervisor fighi, of course).

      p.s. Vedessi la cucina figa (io e Andrea abbiamo un’ossessione per gli elettrodomestici e gli utensili da cucina) che avevamo a Bowen. Un appartamento condiviso con una ragazza australiana traquillissima (proprietaria) che non c’era quasi mai, stanza con bagno privato, piscina e tutte le facilities del complesso (Estate), wifi illimitato e Netflix a soli 90$ each a settimana! Che pacchia :p

      • Leggo solo adesso (non mi era arrivata nessuna email di notifica della tua risposta!). Aspetto con ansia le foto dei supervisor…ops…mirtilli. ;)
        Diciamo che se uno si fa furbo e ragiona con la sua testa invece di seguire la massa di caproni che popolano l’Australia, i risultati si vedono! E avere un ragazzo con le palle e la testa sulle spalle di certo aiuta!

  2. Quli di un certo spessore, ma è la conferma he vive pensando positivo non può che ricevere solo il meglio dal karma! Godetevi questo periodo del mirtillo e sono curiosa di sapere dove andrete a finire la prossima volta! 😊

    • Confesso che a volte mi lascio andare a pensieri negativi dettati dall’ansia che mi contraddistingue ma…Andrea e` sempre pronto a zittire le vocine nella testa e a farmi tornare lucida hahah

      Mancano 4 mesi alla fine del visto (O.M.G!) e spero anch’io di spostarmi ancora prima di salutare definitivamente l’Australia ;)

  3. Hey Emi, puoi scrivere il link al tuo IG? Mi piacerebbe seguirti ma se clicco sulle foto instagram da errore (broken link or something). Thanks!

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