Good morning blueberry pickers!

Vi scrivo da Mallanganee [un post ad alto contenuto di smile e luoghi tanto comuni quanto veritieri].

Ogni mattina, da più di un mese ormai, a svegliarci è la voce del farmer che al telefono ci comunica l’orario di inizio e il campo di mirtilli in cui dobbiamo recarci per la raccolta. Ogni mattina, mappa alla mano (con 45 campi in totale sarebbe facile perdersi) e finestrini ben chiusi arriviamo in farm stando attenti a non superare i 10km/h per evitare che la polvere sollevata dalle auto in corsa vada sulle piante.

Ricorderete sicuramente che durante il nostro primo anno in Australia avevamo, seppur per 11 miseri giorni, già provato l’esperienza del blueberry picking in VIC. C’eravamo noi e centinaia di asiatici e africani, nessun’altro europeo per poter scambiare due chiacchiere. Chiassose conversazioni in cinese mandarino e swahili hanno fatto da sottofondo a quegli 11, caldissimi, giorni.

Non contenti, quest’anno, abbiamo deciso di riprovarci. Dicono che il cervello tenda a far sbiadire i ricordi negativi, tant’è che quando Andrea a Luglio mi ha detto “ma se andassimo a raccogliere mirtilli in NSW?” non ho esitato un attimo – complice anche la rottura di c. nella farm di pomodori a Bowen, certo – dimenticando quanto mi avesse stressata l’idea di lavorare con una paga oraria che dipendeva esclusivamente da quanto io veloce fossi a riempire i buckets. Ogni bucket pieno pesa all’incirca due kg e dio solo sa quanto leggeri e piccoli sono i mirtilli :)

IMG_20160916_123221.jpg

Ogni mattina uo u oh!, clock on, badge al collo, 5 buckets a testa, cintura allacciata, sorriso smagliante e siamo pronti a comandare ad iniziare. Nel nostro team ci sono sì tanti asiatici, ma in compenso la maggior parte è composta da europei e solo una piccolissima parte è rappresentata da cileni e canadesi. Siamo 160 in totale, se non erro. I supervisor sono 4 ragazzi simpaticissimi e alla mano (pure fighi, qualora ve lo steste chiedendo) quindi direi che meglio di così non potevamo capitare. Vero, Andrea? :P

Nessuno ve lo dice, ma la raccolta dei mirtilli è una guerra.

Esistono tre tipologie di pickers, in quest’ordine: gli asiatici, i bravi e i losers. Strano a dirsi ma i cinesi li riconosci (HAHA) subito perchè parlano urlano solo tra di loro e sono vestiti dalla testa ai piedi. Quando dico dalla testa ai piedi intendo proprio dire che a fatica gli distingui gli occhi. Alcuni hanno quella che noi chiamiamo ‘uniforme’ e intendo proprio dire che portano gli stessi identici vestiti per una settimana intera. A me, invece, tocca ogni volta decidere se si abbinano meglio i calzini neri o bianchi alla maglietta pulita del giorno :) Sono anche quelli più scorretti (saltano le file, raccolgono solo la frutta dei rami esterni ecc.) avendo come unico obiettivo quello di guadagnare il più possibile.

Pure gli sfaticati li riconosci subito e sono per lo più inglesi, francesi e italiani. Passano il tempo a lanciarsi mirtilli, a fumare, a scegliere la playlist più tamarra (voi non avete mai sentito il rap francese e non ve lo auguro), a scambiarsi contatti di spacciatori e a non vedere l’ora che sia venerdì per potersi ubriacare. Li riconosci subito perchè sono quelli che lamentano di non guadagnare abbastanza (non l’avrei mai detto!) per poi vederli andar via una/due ore prima, perchè sono ‘stanchi’. I losers sono i più simpatici, lo ammetto. Li invidio perché arrivano in ritardo, fanno mille pause ignari del tempo che scorre e non si preoccupano, in sostanza, di quanto stanno guadagnando. Hakuna matata!

Io non sono simpatica (HAHA) e per quanto mi sforzi non riesco a non prendere seriamente quello che faccio. O meglio, sto simpatica agli altri bravi perché ci incoraggiamo a vicenda e lavoriamo concentrati. Andrea è tra i tre pickers più bravi e riesce sempre a tirarmi su il morale quando mi lascio andare a pensieri negativi e voglio mollare. Dalla classifica va escluso un gruppetto di cinesi imbattibile! E’ incredibile la quantità di mirtilli che riescono a raccogliere. Se Andrea, Riku e Johannes riescono a concludere con 50 kg una giornata un po’ impegnativa, i cinesi di cui sopra superano i 70 e tu stai lì a chiederti come hanno fatto! Stesso stupore davanti alla lista dei losers, la cui quantità oscilla tra i 12 e i 26 kg al giorno.

DSCN7911.JPG

La prima settimana il supervisor ha pensato che fossimo tedeschi poichè non gli sembrava vero che degli italiani andassero così veloci :) Quello che sto per dirvi ha dell’incredibile e intendo proprio dire che non sembra vero neppure a me: sono la picker donna (non cinese eheh) più veloce! Ogni settimana mi dico ”di sicuro qualcuna mi ha battuta” poi scorro il foglio con i nomi dell’intero team (a lato, i relativi kg raccolti) e scopro di essere ancora in pole position; salvo quando il supervisor mi precede con ”Emilia you’re the fastest!” rovinandomi la sorpresa e allo stesso tempo facendomi arrossire dall’imbarazzo per averlo urlato davanti agli altri (avete capito quindi perchè non sto simpatica).

Che dire, i miracoli accadono e come vi ho già detto, parte del merito va ai calzini ad Andrea che mi invoglia ad alzarmi tutte le mattine :)

Annunci

11 pensieri su “Good morning blueberry pickers!

    • Quei mirtilli sono davvero giganti e il secchiello si riempie velocementeeee :)
      Si tratta di un’altra tipologia rispetto alla classica che troviamo nei supermercati (nei ”nostri” campi ci sono 7 differenti tipi di mirtilli).

      Nelle farm e` difficile, ma non raro trovare gente che si impegna seriamente (se escludiamo quelli che si drogano per andare piu` veloci, ma non meritano neppure la mia attenzione!) e ne ho conosciuti tanti di italiani volenterosi!

    • Non piace neppure a me come espressione (ho preferito ‘sfaticati’ infatti), ma a quanto pare e` molto usata negli ostelli :p
      Non credo sia il vostro caso perche` per quanto mi riguarda i losers sono quelli che arrivano tardi, vanno via alla prima goccia di sudore, ogni 3 bucket passano 40min sotto il gazebo a riposare, se gli dici ”si cambia blocco” li vedi che si dirigono alla macchina e se ne vanno! Insomma, la situazione e` tragica e Mert lo vedo sempre implorare la gente di lavorare (non di rado si mette a raccogliere pure lui alle 17:15 pur di finire il blocco e farci andare a casa!). Nel tuo team non ce ne erano? In tutte le mie esperienze di farm a bucket i ”losers” si sono sempre distinti e non capisco cosa diamine vengono a fare (a maggior ragione se spendono tanto di benzina e posto letto al tabulam backpackers) :(

      Il mio record al momento e` 30 bucket, ma non posso dire che mi ammazzo di fatica; mi impegno…questo si`!

      • Sìsì avevo capito di chi parlavi e ce n’erano tanti anche l’anno scorso! Ce ne saranno sempre e penso sia gente che vuole solo fare i giorni di farm e non lo fa per i soldi.
        Noi eravamo a mezza via, cioè di pause non ne facevamo mai, ci impegnavamo etc, però andavamo spesso via prima della fine. Ci dicevamo: “oggi arriviamo a 20 bucket, e una volta arrivati lì andavamo a casa!” :D

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...